We are all human – Living with a chronic health condition / Siamo tutti umani – Vivere con una condizione di salute cronica

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Sometimes… receiving a diagnosis (a label) for your change in health can be a blessing as you have confirmation that what you have/are experiencing is “real”. At the very least it is a recognisable health condition.

You may be elated to get this diagnosis, finally, there is something you can do, some treatment you can take or undergo that will cure you.

You have been struggling on your own for months, some even years, for this day!

Then it sinks in, your change in health is permanent and the treatment available will not “cure” you, it will in most cases help you manage but it may not be the same for all.

You are sent home with a prescription and very little else, in some cases, there will be support for you and in others, there will be none or you will have to wait months for it.

You manage the best you can, but you struggle and as time goes by everything becomes a chore, you no longer recognise yourself as you struggle to manage the basics, let alone hold down a career, family etc. You feel exhausted… and everything in between.

You may seek help, and you may get it. In some cases, however, this will be lacking.

You spend the little energy you can muster up to either battle against yourself to get things done as you used to in the past (when you were healthy), searching for a “miracle” cure or indeed trying to find someone to blame for the state you are in.

Benevolent friends and family will offer advice on how best to manage yourself and your condition. You may at first try anything that is offered but after a while, you become rightly despondent.

Then there will be those who try and sell you their latest technology/gadget/supplement that will make everything better or at the very least improve greatly your condition. You may try some, some will work, and others won’t.

You end up feeling even more physically and mentally exhausted but most gravely… you lose hope.

Sounds familiar?

It does to me. You see I have been through all the above as well!

I hit rock bottom a few years ago, so much so that I didn’t recognize myself anymore.

The catalyst for me was sitting on a beach on a cold February day with my dog feeling really low. I looked out to sea and contemplated ending it all… I couldn’t envisage another day in pain (physical and emotional). As I was sitting there thinking about this, my dog nudged me, and our gaze met. I looked into his big brown eyes and I decided there and then that I had to snap out of this state.

I realised this wasn’t the resilient and independent me… I wasn’t going to be beaten into insignificance.

As I had exhausted all the available physical ways to help myself, I decided to look into how I could manage my own state of mind and improve myself to become the person I wanted to be despite my chronic health conditions. As time went by, and working on myself became an established routine, things started to change, and I was able to look at life in a different manner and more in tune with my values.

I started opening up to new opportunities and re-kindled my passion for helping others, even though I was struggling myself, and this really helped me move on, be more open and truer to myself.

I set myself challenges both mental and physical to keep me moving forward and test my resilience. I re-discovered my passion for swimming and have swum a 10k in a river raising money for charity!

The rest is history as they say…

Despite my challenges, I am proud of my achievements to date. I have worked on myself so that I can be the person I am – and still do on a daily basis. This is part of me now! 

Life with a chronic health condition (or more) is not easy. It takes courage, patience, determination, and a lot of self-love. You work on yourself every day to keep going – and it is worth it!! 😊

Through my coaching practice, I am helping others who are struggling with changes in their lives to reconnect to their true selves (their values) and find the strength within them to move forward so that they can be the best they can be and not be defined by their health condition.

Based on my experience, I would like to make a couple of statements that may be of help to you:

  • Physical and Mental Health are connected – please don’t treat them in isolation.
  • Be kind to everyone – you never know what struggles people are going through.
  • Listen in a genuine way and with all your senses when interacting with others – those who are struggling:
  1. don’t always say how they feel;
  2. can often sense if you are not being genuine – which could mean they may not open-up to you.
  • Remember, we are all unique in the way we approach life and in who we are – what may be helpful for one may not be for another.
  • Always ask permission before attempting to give your advice to someone who is struggling.

There are millions of people living with some sort of disability/health condition (physical and/or mental) who are struggling in silence. If you are one of them and are ready to take action to manage your chronic health condition in a positive manner with the help of a coach, message me and we will take it from there.

Interested in learning a little bit more about my story? https://vanessavajana.com/2019/05/30/invisible-no-more-what-i-would-like-you-to-know-about-me-non-piu-invisibile-quello-che-mi-piacerebbe-che-tu-sapessi-di-me/

Remember… Be kind to yourself!

©VanessaVajana

Vanessa Vajana

A volte… ricevere una diagnosi (un’etichetta) per il tuo cambiamento di salute può essere una benedizione poiché hai la conferma che ciò che hai / stai vivendo è “reale”. Per lo meno è una condizione di salute riconoscibile.

Potresti essere euforico di ottenere questa diagnosi, finalmente, c’è qualcosa che puoi fare, qualche trattamento che puoi prendere o che ti curerà.

Hai lottato da solo per mesi, alcuni addirittura anni, per questo giorno!

Poi ti rendi conto che il tuo cambiamento di salute è permanente e il trattamento disponibile non ti “curerà”, nella maggior parte dei casi ti aiuterà a gestire la tua condizione ma potrebbe non essere così per tutti.

Vieni rimandato a casa con una ricetta e pochissimo altro, in alcuni casi ci sarà supporto per te e in altri non ce ne sarà o dovrai aspettare mesi per averlo.

Ti gestisci al meglio che puoi, ma lotti e col passare del tempo tutto diventa un lavoro ingrato, non ti riconosci più mentre lotti per gestire le funzioni basilari, figuriamoci per mantenere una carriera, una famiglia ecc. Ti senti esausto … e tanto altro.

Puoi cercare aiuto e potresti ottenerlo. In alcuni casi, tuttavia, questo verrà a mancare.

Spendi le poche energie che riesci a raccogliere combattendo contro te stesso per fare le cose come le  facevi in ​​passato (quando eri in buona salute), cercando una cura “miracolosa” o addirittura cercando di trovare qualcuno da incolpare per lo stato in cui ti trovi.

Familiari e amici benevoli offriranno consigli su come gestire al meglio te stesso e la tua condizione. All’inizio puoi provare tutto ciò che ti viene offerto, ma dopo un pò diventi giustamente scoraggiato.

Poi ci saranno quelli che proveranno a venderti la loro ultima tecnologia / gadget / integratore che renderà tutto migliore o per lo meno migliorerà notevolmente la tua condizione. Puoi provarne alcuni, alcuni funzioneranno e altri no.

Finisci per sentirti ancora più esausto fisicamente e mentalmente, ma più gravemente … perdi la speranza.

Ti suona familiare?

A me sì. Vedi anche io ho passato tutto questo!

Ho toccato il fondo qualche anno fa, tanto che non mi sono più riconosciuta.

La motivazione per un cambiamento per me è stato un giorno seduta su una spiaggia in una fredda giornata di febbraio con il mio cane, mi sentivo davvero giù. Guradando il mare, pensavo di porre fine a tutto… non potevo immaginare un altro giorno di dolore (fisico ed emotivo). Mentre ero seduta lì a pensare a questo, il mio cane mi ha toccata richiamando la mia attenzione e il nostro sguardo si è incontrato. Ho guardato nei suoi grandi occhi marroni e ho deciso lì per lì che dovevo uscire da questo stato.

Ho capito che questo non ero io come mi conoscevo: resiliente e indipendente … non volevo diventare una cosa insignificante.

Poiché avevo esaurito tutti i mezzi fisici disponibili per aiutare me stessa, decisi di esaminare come gestire il mio stato d’animo e migliorare me stessa per diventare la persona che volevo essere nonostante le mie condizioni di salute croniche. Col passare del tempo, lavorando su me stessa è diventata una routine consolidata, le cose hanno iniziato a cambiare e sono stata in grado di guardare la vita in modo diverso e più in sintonia con i miei valori.

Ho iniziato ad aprirmi a nuove opportunità e riaccendere la mia passione nell’ aiutare gli altri, anche se stavo ancora poco bene, e questo mi ha davvero aiutato ad andare avanti, ad essere più aperta e più sincera con me stessa.

Mi pongo sfide sia mentali che fisiche per farmi andare avanti e mettere alla prova la mia capacità di recupero. Ho riscoperto la mia passione per il nuoto e ho nuotato 10 km in un fiume raccogliendo soldi per beneficenza!

Il resto è storia, come dicono…

Nonostante le mie sfide, sono orgogliosa dei miei risultati fino ad oggi. Ho lavorato su me stessa in modo da poter essere la persona che sono – e lo faccio ancora ogni giorno. Questo fa parte di me adesso!

La vita con una condizione di salute cronica (o più) non è facile. Ci vuole coraggio, pazienza, determinazione e molto amore per se stessi. Lavori su te stesso ogni giorno per andare avanti – e ne vale la pena !! 😊

Attraverso la mia pratica di coaching, sto aiutando altri che stanno lottando con i cambiamenti nella loro vita a riconnettersi al loro vero sé (i loro valori) e trovare la forza dentro di loro per andare avanti in modo che possano essere il meglio che possono essere e non essere definiti dalle loro condizioni di salute.

Sulla base della mia esperienza, vorrei fare un paio di affermazioni che potrebbero esserti d’aiuto:

  • La salute fisica e mentale sono collegate – per favore non trattarle separatamente.
  • Sii gentile con tutti – non sai mai cosa stia combattendo la gente.
  • Ascolta in modo genuino e con tutti i tuoi sensi quando interagisci con gli altri – coloro che stanno attraversando un periodo difficile:
  1. non sempre dicono a parole come si sentono;
  2. spesso percepiscono se non sei sincero/a – il che potrebbe significare che potrebbero non aprirsi con te.
  • Ricorda, siamo tutti diversi (unici) nel modo in cui affrontiamo la vita e in ciò che siamo – ciò che può essere utile per uno/a potrebbe non esserne per un altro/a.
  • Chiedi sempre il permesso prima di tentare di dare il tuo consiglio a qualcuno che sta attraversando un periodo difficile.

Ci sono milioni di persone che vivono con una sorta di disabilità / condizione di salute (fisica e / o mentale) che stanno lottando in silenzio. Se sei uno di loro e sei pronto ad agire per gestire la tua condizione di salute cronica in modo positivo con l’aiuto di un coach, inviami un messaggio.

Vuoi saperne di più sulla mia storia? https://vanessavajana.com/2019/05/30/invisible-no-more-what-i-would-like-you-to-know-about-me-non-piu-invisibile-quello-che-mi- piacerebbe-che-tu-sapessi-di-me /

Ricorda … Sii gentile con te stesso!

© VanessaVajana

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